1. Cosa si può ereditare?
Alla morte si estinguono i rapporti personalissimi e familiari. Ossia quelli inevitabilmente collegati alla persona del de cuius: diritto al nome, alla libertà, potestà genitoriale, matrimonio. Con la successione ereditaria, si trasferiscono invece agli eredi i rapporti patrimoniali:
- Diritti di credito. Sia attivi che passivi (debiti). Non si trasferiscono però i diritti c.d. “intuitu personae”. Cioè quei diritti che, pur patrimoniali, implicano un legame inscindibile con il titolare (ad esempio gli alimenti). (Debiti ereditari, soluzioni per gli eredi: vedi link).
- Diritti reali. Ad esempio, diritto di proprietà e di servitù. Quelli strettamente connessi alla vita del titolare non si trasferiscono: non si trasferisce pertanto l’usufrutto. La proprietà può passare ad un unico erede o a più eredi. In tal caso si apre una comunione ereditaria, che si scioglie con una divisione. (Divisione ereditaria: vedi link).
- Contratti in esecuzione. Ad esempio un preliminare di vendita. Ovviamente, l’obbligo passa se la natura del contratto lo consente. Si immagini la prestazione d’opera di un pittore, scrittore o di un cantante, ma anche di un avvocato.
2. Le prime incombenze pratiche per gli eredi
- La dichiarazione di successione. Da fare entro un anno. Inviata telematicamente da soggetti abilitati, come il nostro studio legale. La dichiarazione non implica necessariamente accettazione dell’eredità: serve all’intestazione dei beni ed al pagamento delle tasse e riguarda immobili e denaro. (Dichiarazione di successione: vedi link).
- Pratiche bancarie. Per intestare i conti correnti e depositi titoli del de cuius. (Conto corrente nell’eredità: vedi link).
- Questioni di voltura dell’autovettura intestata al de cuius, delle utenze dell’immobile, ecc.
- Accettazione o rinuncia? La qualità di erede si acquista solo con l’accettazione. L’accettazione dell’eredità può essere espressa, tacita o con beneficio di inventario. Occorre attenzione, nel caso di debiti ereditari, a non accettare tacitamente. Il chiamato all’eredità può anche rinunciare all’eredità per sfuggire ai debiti ereditari o per sfuggire ai propri creditori. La rinunzia può essere però impugnata da questi ultimi.
- La comunione ereditaria conseguente alla successione ereditaria va gestita e infine sciolta. Ci sono complesse regole per la gestione dei beni comuni e per la divisione ereditaria. La comunione si scioglie con una divisione volontaria o giudiziale. La divisione ereditaria implica infatti la soluzione di tutte le questioni ereditarie: collazione, donazioni, riduzione ecc. (Divisione ereditaria: vedi link).
3. I tre tipi di successione
La successione si apre alla morte del de cuius. Ci sono tre tipi di successione, ciascuna soggetta alle proprie regole:
- La successione testamentaria, in caso di testamento. È soggetta a determinate regole e offre grandi opportunità di pianificazione ereditaria. Le disposizioni testamentarie possono essere a titolo universale o particolare. È importante qualificarle in modo corretto per le questioni che ne derivano e verificare sempre la validità del testamento.
- La successione legittima, se non c’è testamento o se questo non dispone di tutti i beni. È chiamata anche “ab intestato”.
- Per successione necessaria si intende quel complesso di regole a tutela degli eredi necessari, chiamati anche legittimari, cui è riservata necessariamente una quota.
4. La successione legittima e le quote spettanti agli eredi (vedi link)
La successione legittima, o ab intestato, è quella senza testamento. Può coesistere con la successione testamentaria quando il testamento dispone solo di alcuni beni relitti. In questo caso, sui beni non oggetto di testamento occorre applicare le regole della successione legittima. Ci sono cinque categorie di soggetti chiamati ad ereditare nella successione legittima:
- il coniuge;
- i discendenti;
- gli ascendenti e i collaterali;
- gli altri parenti;
- da ultimo lo Stato.
Le quote e le regole sono indicate dagli artt. 565 ss. del codice civile. Si precisa che lo Stato eredita solo in assenza di altri successibili. Inoltre, creandosi spesso una comunione, si applicherà l’istituto della collazione, cioè la restituzione delle donazioni.
Scarica il nostro SCHEMA pdf con la ripartizione delle quote: è molto facile da leggere.
Oppure, per ulteriori spiegazioni, leggi la pagina sulla successione legittima. Troverai tutte le possibilità di ripartizione delle quote (Link alla guida).
5. La successione testamentaria e le quote spettanti agli eredi
Può disporre per testamento chi non è dichiarato incapace dalla legge (art. 591 c.c.). Sono pertanto incapaci a fare testamento i seguenti soggetti:
- i minorenni;
- gli interdetti per infermità mentale. Si diventa incapaci solamente al momento della pubblicazione della sentenza di infermità. Il testamento fatto prima della sentenza è valido, salvo si dimostri l’incapacità di intendere e di volere al momento della sua realizzazione;
- gli incapaci di intendere e volere al momento della testamenti factio, anche se non legalmente interdetti. In tal caso sarà a carico di chi intende dimostrare l’incapacità del testatore provarla con una procedura di impugnazione del testamento (link).
La prova dell’incapacità di intendere e volere è difficile. Con l'Ordinanza n. 24881/2013, la Cassazione ha sottolineato che l’infermità, o la causa perturbatrice, deve privare in modo assoluto il testatore della coscienza dei propri atti. In linea di massima, possono testare gli inabilitati ed i beneficiari di amministrazione di sostegno. L’art. 591 c.c. prevede infatti hipótesis tassative: un minore emancipato, per quanto autorizzato a sposarsi ed esercitare un'impresa, non può testare.
Non possono invece ricevere per testamento: il tutore ed il protutore, il notaio, i testimoni, l’interprete e, nel caso di testamento pubblico, il soggetto che ha redatto o ha ricevuto il testamento segreto.
Nella successione testamentaria il de cuius può disporre come crede della quota disponibile, cioè della quota non riservata necessariamente a taluni soggetti. Pertanto le quote della successione testamentaria possono essere diverse da quelle della successione legittima o della successione necessaria. Nel caso in cui il testamento leda i diritti dei legittimari, questi potranno chiedere la reintegrazione della quota loro riservata tramite collazione o azione di riduzione (in caso di comunione), oppure solo con azione di riduzione se il legittimario è pretermesso (cioè completamente escluso dall’eredità).
6. La successione necessaria e le quote riservate ai legittimari
La quota di legittima è quella porzione di eredità che spetta a determinati soggetti (i c.d. legittimari). Il de cuius non può attribuire a terzi questa porzione, né con donazioni in vita né con testamento. Sono legittimari:
- il coniuge;
- i figli;
- gli ascendenti (questi ultimi solamente nel caso in cui non concorrano con i figli).
Pertanto, il patrimonio ereditario può essere distinto in due parti:
- la quota disponibile, della quale il de cuius è libero di disporre;
- la quota di legittima (o riserva), della quale il testatore non può disporre se non a favore dei legittimari.
Ripartizione pratiche della quota di legittima:
- Coniuge superstite (in mancanza di figli e senza ascendenti): Quota di legittima → 50% eredità + diritto di abitazione | Quota disponibile → 50% eredità
- Coniuge + figlio unico (a prescindere da eventuali ascendenti in vita): Coniuge → 33,33% eredità + diritto di abitazione | Figlio unico → 33,33% eredità | Quota disponibile → 33,33% eredità
- Coniuge con due o più figli (a prescindere da eventuali ascendenti in vita): Coniuge → 25% eredità + diritto di abitazione | Figli → 50% eredità da dividere in parti uguali | Quota disponibile → 25% eredità
- Coniuge con ascendente/i ma senza figli: Coniuge → 50% eredità + diritto di abitazione | Ascendente/i → 25% eredità da dividere in parti uguali | Quota disponibile → 25% eredità
- Figlio unico senza coniuge (anche se viventi gli ascendenti): Figlio unico → 50% eredità | Quota disponibile → 50% eredità
- Due o più figli senza coniuge (anche se viventi gli ascendenti): Due o più figli → 66,66% eredità da dividere in parti uguali | Quota disponibile → 33,33% eredità
- Ascendente/i senza coniuge, né figli: Ascendente/i → 33,33% eredità | Quota disponibile → 66,66% eredità
- Senza figli e ascendenti: Quota disponibile → intera eredità
Scarica il nostro SCHEMA pdf (quote successione legittima ed eredi legittimari).
Come calcolare una lesione della quota riservata ai legittimari?
La quota riservata al legittimario è calcolata a partire dalla massa fittizia (relictum meno debiti più donazioni). Si tiene conto di quanto rimasto al momento della morte e delle donazioni effettuate in vita, secondo i valori determinati dagli artt. 747 - 750 c.c.
Esempio pratico:
- € 120.000 di relitto
- € 20.000 di debiti
- € 40.000 di donazioni in vita a terzi
- € 0 di donazioni in vita alla moglie
Per calcolare la quota riservata alla moglie Sempronia:
- Relictum meno debiti più donazioni = € 140.000 (art. 556 c.c.)
- Riserva per il coniuge (50%) = € 70.000 (art. 540 c.c.)
- La quota spettante alla moglie Sempronia sarà di € 70.000 attinti dai beni relitti, al netto dei debiti.
In questo caso pratico non c’è lesione di legittima. Ma se con testamento il de cuius avesse disposto a terzi di € 100.000, la moglie potrebbe agire con azione di riduzione per ricavare la propria quota di € 70.000. Lo stesso discorso vale se mancano beni relitti e la lesione è avvenuta tramite donazioni.
7. Approfondimenti e guide pratiche sulla successione
Per affrontare al meglio una pratica di successione e proteggere i tuoi diritti di erede, consulta le nostre guide di approfondimento:
- Quote e regole senza testamento: Consulta la guida dettagliata sulla successione legittima e ripartizione delle quote.
- Gestione dei debiti del de cuius: Quali sono le soluzioni per non pagare i debiti ereditari? Leggi l'articolo sui debiti ereditari e tutele per l'erede.
- Conti correnti e depositi: Come sbloccare le somme in banca? Leggi la guida pratica sul conto corrente nell'eredità.
- Adempimenti fiscali ed esecuzione: Per l'assistenza nell'invio telematico, scopri il nostro servizio per la dichiarazione di successione.
- Controversie su testamenti lesivi o invalidi: Come impugnare una disposizione che lede la legittima? Approfondisci l'impugnazione del testamento.
- Divisione del patrimonio ereditato: Come uscire da una situazione di stallo tra coeredi? Consulta la guida sulla divisione ereditaria e comproprietà bloccata.
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