Testamento con institutio ex re certa, cos’è? E’ il testamento in cui il testatore non indica una frazione aritmetica del proprio patrimonio spettante a ciascun erede. Ma fa riferimento a determinati beni o a un complesso di beni, con l’intenzione di assegnarli come quota dell’intero asse ereditario.

Il testamento con institutio ex re certa (art.588, comma II, c.c.)

Quando il testatore determina la quota dell’erede in relazione al valore di singoli beni, attribuiti rispetto all’intero patrimonio ereditario, siamo in presenza di un testamento con institutio ex re certa. Secondo la giurisprudenza, ai fini della designazione dell’erede, non rileva l’uso da parte del testatore di espressioni sacramentali. Tuttavia si deve poter desumere con certezza la volontà di attribuire beni e/o sostanze, non già come cose singole, ma come una totalità o una quota del proprio patrimonio.

L’intenzione (volontà) del testatore

Di fronte all’attribuzione di beni determinati occorre anzitutto stabilire quale sia stata l’intenzione del testatore.

Testamento con institutio ex re certa e legato

Si ritiene che il testamento con institutio ex re certa sia un’ipotesi eccezionale. Quando si è in presenza di un lascito determinato, la regola generale è che si tratti di un legato. Deve essere chiara pertanto la volontà del testatore di compiere un’istituzione di erede, un lascito a titolo universale. In sostanza, l’istituzione di erede ex re certa potrà ricercarsi unicamente allorquando la dichiarazione testamentaria, nel suo complesso, induca un ragionevole dubbio che, nonostante l’indicazione di cespiti determinati, il testatore abbia voluto chiamare il destinatario di essi ad una successione a titolo universale. In tutti gli altri casi, nelle ipotesi cioè in cui dalle disposizioni testamentarie non emerga alcun dubbio sull’intenzione del testatore di istituire un vero e proprio legato, rimane ab origine preclusa per l’interprete qualsiasi ulteriore indagine sulla volontà testamentaria ai fini dell’applicabilità dell’ art. 588, secondo comma, c.c. (Tribunale di Genova 19.5.2016).

Esempi pratici

Indicativa della volontà del testatore di attribuire una quota del patrimonio ereditario potrà essere:

Testamento con institutio ex re certa e divisione del testatore

La institutio ex re certa e la divisione fatta dal testatore ex art. 734, si differenziano per il fatto che, nella prima fattispecie, non si ha predeterminazione di quote, che occorrerà determinare ex post, verificando il rapporto proporzionale tra il valore delle res certae attribuite ed il valore dell’intero asse. Viceversa, nella seconda ipotesi, le quote sono già predeterminate dal testatore. A differenza di quanto accade nel caso della divisione del testatore ex art. 734, non ha luogo la successione legittima, quando si sia in presenza di una disposizione testamentaria a titolo universale in forma di istituzione ex re certa, tenuto conto della forza espansiva della stessa per i beni ignorati dal testatore o sopravvenuti (Cass. civ. 12158/2015).

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